di Daniele Viotti
Tabacci: Non è il suo campo e si vede. Lui da parlamentare ha anche votato contro alla Legge Concia sulla violenza omofobica. Sventola le dita come quando parla di economia, di IMU o di poltrone occupate. No ai matrimoni, no alle adozioni generici allargamenti di diritti. La frase: “Anche io sono stato bambino”. Negli anni cinquanta del secolo scorso, però… Voto: 4
Puppato: è l’unica che cita correttamente la Costituzione parlando dell’articolo 3. Fa un discorso ampio su diritti e uguaglianza e il tutto in veneto, dialetto che fino a ieri ricordavamo solo per le mostruosità di Gentilini. Dice sì ai matrimoni e alle adozioni ma poi si incarta sul tema della maternità. Ma che voleva dire veramente? La frase: “E’ pazzesco che ne parliamo ancora e siamo nel 2012” Lo pensiamo anche noi… eppure. Voto: 8
Renzi: ripropone le civil partnership inglesi e già che c’è ci infila anche quelle tedesche. Poi lo spirito di Rosy Bindi si impossessa di lui e gli fa dire che il matrimonio no, non si può fare perché bisognerebbe cambiare la Costituzione e che sulle adozioni il “tema non è ancora sciolto”. Ma non si è candidato a luglio? La frase: “Si discute di queste tematiche da anni”. A quanto pare ne discuteremo ancora per anni. Voto: 6—
Vendola: Come quando all’università il prof ti diceva: mi parli di un argomento a scelta. Ti senti talmente sicuro che poi alla fine scivoli sulla buccia di banana. E la buccia di banana di Vendola è la Costituzione. Ce la infila dicendo che è stata cambiata per inserire il pareggio di bilancio e può essere cambiata anche per inserire piena parità. Tracce di Bindi anche nel sangue di Vendola. La frase: “L’omosessualità è il nome che non osa pronunciare il proprio nome”. Le prime parole che impara a dire un bambino gay. Poi certo è l’unico assolutamente a favore di matrimonio e adozioni. Voto: 6,5
Bersani: è il più completo. Parte citando anche la legge sull’omofobia non ancora adottata in Italia e poi ripropone il “modello tedesco” di unioni civili. Bersani ha fatto dei passi in avanti. Ma come quelli che propose a noi quando lo intervistammo: piccoli, piccolissimi. Sulle adozioni anche lui non ha ancora le idee chiare (ma non è candidato da almeno 3 anni?) però almeno ricorda i bambini che già vivono in famiglie omosessuali. La frase: “Siamo in un Paese nel quale la maturazione di questi processi non deve essere contraddetta da scelte che possano avere l’effetto opposto”. Sicuro che nel Paese ‘sti processi non siano già maturi? Voto: 6,5
SKY: Ha rivoluzionato la TV, ha rivoluzionato i talent show e (forse) sta rivoluzionando anche la politica. Uno spettacolo vivace, sereno e chiaro. Ha posto il tema delle unioni omosessuali nel primo blocco della trasmissione, prima delle alleanze politiche e dei costi della politica e della casta. Voto: 9
Sul sito di SKY trovate i video con le risposte a tutte le domande.
Alla fine che ci rimane? Ci rimane la soddisfazione che il tema delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e dell’allargamento dei diritti è diventato un tema di primo piano nel programma di centrosinistra. Con la speranza che ci si dividerà solo più sul “come” e non sul “se” farlo. La delusione è che, salvo incredibili sorprese, anche nella prossima legislatura non si parlerà di matrimonio ugualitario.
P.s.: I giudizi e i voti espressi sono opinione personalissima e non rappresentano il pensiero complessivo di Quore, Queever e Vorrei ma non posso e in nessun modo sono da considerarsi una preferenza per l’uno o per l’altro. Si fa per discutere.