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  • Vorrei ma non posso. Finalmente il Film!!!

    vorrei ma non posso

    Enzo Facente è il regista. Tutte e tutti noi i protagonisti.

    Stiamo parlando del Film di “Vorrei ma non posso – It’s wedding time” una campagna lunga quasi un anno.

    I matrimoni al Pride di Torino, le cartoline per il Presidente Napolitano, le associazioni coinvolte, le spose e gli sposi, le interviste ai politici, le conferenze stampa, i tanti Pride italiani, le volontarie e i volontari. C’è tutto nel film di Enzo.

    E per noi è un grande onore poter dire che la prima del film sarà al Torino GLBT Festival sabato 20 aprile alle ore 16 al Cinema Massimo.

    Qui vi proponiamo il primo trailer. E, ovviamente, vi aspettiamo al cinema!!!

     


  • Don Andrea Gallo e il suo Video Confetto.

    Ecco a voi il mitico Don Andrea Gallo e quello che ripete da moltissimi anni avendo aiutato un po’ tutti noi. L’intervista è stata fatta dal nostro Enzo Facente che ha fatto anche la sintesi che potete vedere. Grazie Enzo.

    don andrea gallo


  • Bersani-Renzi: ecco il confronto (sui temi LGBT)

    Bersani Renzi Rai 1

    Questa sera si svolgerà il confronto tra Pierluigi Bersani e Matteo Renzi su Rai 1 per il ballottaggio delle elezioni primarie del Centrosinistra.

    Si parlerà di molte cose ma abbiamo paura che sui diritti civili possa esserci solo qualche accenno fugace: un po’ perché siamo sulla Rai, un po’ perché se ne è già parlato nel primo confronto su Sky.

    Quindi noi vi facciamo un riassunto e vi riproponiamo le nostre videointerviste a Pierluigi Bersani e a Matteo Renzi Renzi e vi proponiamo un ottimo schema riassuntivo elaborato da Michele Darling (@michele_darling) che ringraziamo.

    Molti di noi, senza che questo rappresentasse una posizione ufficiale di Quore (@quoretorino), di Queever (@queevertorino) né di “Vorrei ma non posso – It’s wedding time” al primo turno hanno sostenuto Laura Puppato. Ora, per il ballottaggio, Daniele Viotti (@danieleviotti) ha fatto una dichiarazione pubblica per Pierluigi Bersani e alcuni di noi l’hanno seguito. Altri invece, per esempio Alessandro e Riccardo, voteranno per Matteo Renzi. Pochi altri, semplicemente, non hanno partecipato e non parteciperanno alle Primarie del Centrosinistra.

    E voi che farete?


  • Le pagelle ai candidati sui temi LGBT dopo il dibattito di SKY

    di Daniele Viotti

    bruno tabacciTabacci: Non è il suo campo e si vede. Lui da parlamentare ha anche votato contro alla Legge Concia sulla violenza omofobica. Sventola le dita come quando parla di economia, di IMU o di poltrone occupate. No ai matrimoni, no alle adozioni generici allargamenti di diritti. La frase: “Anche io sono stato bambino”.  Negli anni cinquanta del secolo scorso, però… Voto: 4

     

    Laura PuppatoPuppato: è l’unica che cita correttamente la Costituzione parlando dell’articolo 3. Fa un discorso ampio su diritti e uguaglianza e il tutto in veneto, dialetto che fino a ieri ricordavamo solo per le mostruosità di Gentilini. Dice sì ai matrimoni e alle adozioni ma poi si incarta sul tema della maternità. Ma che voleva dire veramente? La frase: “E’ pazzesco che ne parliamo ancora e siamo nel 2012” Lo pensiamo anche noi… eppure. Voto: 8

     

    matteo renziRenzi: ripropone le civil partnership inglesi e già che c’è ci infila anche quelle tedesche. Poi lo spirito di Rosy Bindi si impossessa di lui e gli fa dire che il matrimonio no, non si può fare perché bisognerebbe cambiare la Costituzione e che sulle adozioni il “tema non è ancora sciolto”. Ma non si è candidato a luglio? La frase: “Si discute di queste tematiche da anni”. A quanto pare ne discuteremo ancora per anni. Voto: 6—

    Nichi VendolaVendola: Come quando all’università il prof ti diceva: mi parli di un argomento a scelta. Ti senti talmente sicuro che poi alla fine scivoli sulla buccia di banana. E la buccia di banana di Vendola è la Costituzione. Ce la infila dicendo che è stata cambiata per inserire il pareggio di bilancio e può essere cambiata anche per inserire piena parità. Tracce di Bindi anche nel sangue di Vendola. La frase: “L’omosessualità è il nome che non osa pronunciare il proprio nome”. Le prime parole che impara a dire un bambino gay. Poi certo è l’unico assolutamente a favore di matrimonio e adozioni. Voto: 6,5

    Bersani: è il più completo. Parte citando anche la legge sull’omofobia non ancora adottata in Italia e poi ripropone il “modello tedesco” di unioni civili. Bersani ha fatto dei passi in avanti. Ma come quelli che propose a noi quando lo intervistammo: piccoli, piccolissimi. Sulle adozioni anche lui non ha ancora le idee chiare (ma non è candidato da almeno 3 anni?) però almeno ricorda i bambini che già vivono in famiglie omosessuali. La frase: “Siamo in un Paese nel quale la maturazione di questi processi non deve essere contraddetta da scelte che possano avere l’effetto opposto”. Sicuro che nel Paese ‘sti processi non siano già maturi? Voto: 6,5

    sky tg24SKY: Ha rivoluzionato la TV, ha rivoluzionato i talent show e (forse) sta rivoluzionando anche la politica. Uno spettacolo vivace, sereno e chiaro. Ha posto il tema delle unioni omosessuali nel primo blocco della trasmissione, prima delle alleanze politiche e dei costi della politica e della casta. Voto: 9

    Sul sito di SKY trovate i video con le risposte a tutte le domande.

    Alla fine che ci rimane? Ci rimane la soddisfazione che il tema delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e dell’allargamento dei diritti è diventato un tema di primo piano nel programma di centrosinistra. Con la speranza che ci si dividerà solo più sul “come” e non sul “se” farlo. La delusione è che, salvo incredibili sorprese, anche nella prossima legislatura non si parlerà di matrimonio ugualitario.

     

    P.s.: I giudizi e i voti espressi sono opinione personalissima e non rappresentano il pensiero complessivo di Quore, Queever e Vorrei ma non posso e in nessun modo sono da considerarsi una preferenza per l’uno o per l’altro. Si fa per discutere.


  • Legge antiomofobia: non confondiamo i piani

    di Daniele Viotti

    Il voto che ieri in Commissione Giustizia alla Camera ha nuovamente affossato una proposta di legge antiomofobia e antitransfobia è, naturalmente ripugnante. E deve essere ben chiaro di chi è la colpa: di PDL, LEGA e UDC.

    parlamentoE certamente che questo voto sia avvenuto nel giorno dell’elezione del primo presidente americano apertamente favorevole al matrimonio omosessuale e dell’approvazione del progetto di legge sul matrimonio ugualitario in Francia non fa che aumentare la nostra frustrazione.

    Sulla giornata di ieri abbiamo scritto questo su vorreimanonposso.org

    Ma io penso che dobbiamo stare attenti a non mettere in parallelo i due piani.

    Da un lato abbiamo storie di candidati prima e presidenti poi che hanno appoggiato la posizione della parificazione del matrimonio facendola diventare progetto culturale e proposta politica. Di qui, invece, un parlamento che non rappresenta più la società, totalmente sfiduciato e ormai impegnato a trascinarsi alle prossime elezioni. E la cui maggioranza è quella che tristemente conosciamo, che per quattro anni ha appoggiato il governo Berlusconi e che ha sempre bocciato le proposte di legge antiomofobia anche quando a proporle era il loro ministro Carfagna (la quale, tra l’altro, ieri si è astenuta). Ma anche il centrosinistra ha rinunciato totalmente a farne una battaglia culturale e politica e in questi cinque anni Anna Paola Concia si è battuta come un leone per introdurre una norma antiomofobia e antitransfobia in “beata” solitudine.Anna Paola Concia

    Tradotto significa che in quei paesi celebriamo dei partiti progressisti che hanno fatto un lungo lavoro di preparazione mentre qui dobbiamo deprecare dei partiti di destra omofobi e retrogradi.

    Il problema quindi non è quello che, con ogni probabilità, non si riuscirà a fare in questa legislatura. Ma quello che ci si propone di fare nella prossima, con quali strumenti culturali ci si vuole arrivare e anche con quali persone.

    Adesso il PD e in generale i partiti progressisti stanno facendo, in termini culturali, tutto quello che è necessario perché il prossimo parlamento sia dotato di proposte, strumenti e uomini e donne in grado di approvare leggi di civiltà in fretta, senza polemiche e senza compromessi o concessioni agli ultrà cattolici?



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